Descrizione...

La Trave reticolare in acciaio, con correnti superiore ed inferiore in piatti dissimmetrici continui o rastremati e tralicci triangolari d’anima paralleli con ferri tondi, si caratterizza per essere una trave in acciaio a sezione dissimmetrica con anima a travatura reticolare.

Lo scopo della sua realizzazione è quello di permettere l’uso ottimale per la formazione di travi composte acciaio – calcestruzzo nell’edilizia civile ed industriale, con la conseguente riduzione di sezione rispetto alle tipiche travi in cemento armato oppure, in alternativa, con l’aumento del carico portato a parità di sezione.

Tipicamente la Trave reticolare in acciaio, con correnti superiore ed inferiore in piatti dissimmetrici continui o rastremati e tralicci triangolari d’anima paralleli con ferri tondi, che è anche autoportante, può essere utilizzata nell’edilizia prefabbricata a sostegno di solai in c.a., realizzando la continuità con i pilastri gettati in opera mediante l’aggiunta di armatura tradizionale in tondini sugli appoggi sia superiormente che inferiormente.

La Trave reticolare può essere utilizzata anche nella normale carpenteria metallica come elemento resistente a se stante o in accoppiamento con solai in lamiera collaborante o prefabbricati in c.a., in tal caso valgono per essa tutte le proprietà, caratteristiche, utilizzo, ecc., delle normali travi in acciaio tipo IPE o HE.

Dal punto di vista statico l’aumento di rigidezza della sezione composta Trave reticolare – trave in c.a. è dovuto alla somma delle rigidezze delle due travi, in quanto la Trave reticolare oltre ad essere l’armatura della trave in c.a., contribuisce con la sua rigidezza rappresentata dal prodotto Ea·Ia tra il modulo elastico e l’inerzia, ad incrementare la rigidezza della trave in c.a., Ec·Ic. Tale incremento di rigidezza, anche 2÷4 volte la sola trave in c.a., comporta la riduzione della sezione necessaria a parità di condizioni, permettendo comunque di rispettare quelle che sono le indicazioni normative sia in merito allo Stato Limite di Servizio (SLS) che allo Stato Limite Ultimo (SLU). Il calcolo vero e proprio della sezione composta Trave reticolare – trave in c.a. consiste nello schematizzare nel modello di calcolo la sezione composta come somma delle due rigidezze indicate. Le verifiche relative a SLS, tipicamente attinenti le deformazioni, saranno automaticamente considerate nell’elaborazione del modello tipicamente agli elementi finiti; le verifiche relative a SLU, tipicamente attinenti la resistenza e duttilità, dovranno essere rielaborate considerando nello specifico che l’armatura a flessione, atta ad assorbire il momento positivo in campata della sezione composta, sarà costituita dalle flange, tipicamente in acciaio S275 della Trave reticolare, mentre l’armatura aggiuntiva sugli appoggi in tondini di acciaio B450C dovrà assorbire il momento negativo. Il taglio, che consente il comportamento flessionale della trave, dovrà essere assorbito dai tralicci triangolari d’anima, composti da tondini in acciaio S275 saldati alle piattabande; tipicamente tali tralicci saranno composti da due file parallele in mezzeria della trave, e da quattro o più file simmetriche sull’appoggio al pilastro dove il taglio è maggiore.

Dal punto di vista tecnologico la proprietà della Trave reticolare in acciaio, con correnti superiore ed inferiore in piatti dissimmetrici continui o rastremati e tralicci triangolari d’anima paralleli con ferri tondi, di essere per così dire “aperta” lungo l’anima consente la continuità delle armature inferiori nei solai generalmente necessarie sia nei solai prefabbricati che gettati in opera; inoltre l’utilizzo di piattabande formate con piatti commerciali in acciaio S275 (senza escludere l’utilizzo di altre qualità più resistenti) permette rispetto ad analoghe tecnologie di fare affidamento su tipologie più affidabili, la trave in acciaio con piattabande, e con possibilità accresciute nei confronti delle possibili esigenze che si possano presentare nella pratica costruttiva, basti pensare alla possibilità di realizzazione di coprigiunti d’ala bullonati che permettono per le travi lunghe un trasporto più agevole ed un successivo assemblaggio in cantiere, alla possibilità inoltre di poter realizzare nodi trave-pilastro flangiati nella carpenteria metallica dove il pilastro è in acciaio.

Per una maggiore comprensione fisica del modello di utilità titolato “Trave reticolare in acciaio, con correnti superiore ed inferiore in piatti dissimmetrici continui o rastremati e tralicci triangolari d’anima paralleli con ferri tondi” oggetto della presente descrizione si fa riferimento alle tavole di disegno. In Figura 1 è riportata la tipica sezione trasversale di trave reticolare composta a spessore di solaio, mentre in Figura 2 la sezione longitudinale; si sono indicate con le lettere: a) le pignatte o elementi di alleggerimento del solaio in laterizio o altro materiale, b) l’elemento portante del solaio, tipicamente travetto in c.a. o predalle, c) e d) le piattabande superiori ed inferiori di spessore e larghezza differente per motivi statici, e) i tralicci simmetrici realizzati mediante sagomatura continua di un unico tondino successivamente saldato con cordone a filo continuo alle piattabande. In Figura 3 è riportata la sezione trasversale del solaio quando la piattabanda inferiore, lettera d), assume spessori maggiori, tipicamente superiori ad 1cm, che non permetterebbero l’esecuzione di intonaci di tipo tradizionale che presentano spessori circa 1,5cm, atti a ricoprire il solaio in maniera uniforme inferiormente; a tal proposito la piattabanda inferiore può essere fornita trattata con apposito aggrappante per intonaco. In Figura 4 è riportata la sezione trasversale della Trave reticolare a spessore di solaio in corrispondenza dell’appoggio sul pilastro in c.a.; si evidenziano le armature aggiuntive superiori, lettera f), per assorbire il momento negativo, ed inferiori, lettera g), per la continuità, in acciaio B450C, ed inoltre il raddoppio della tralicciatura d’anima, lettera e), sempre simmetricamente, per assorbire il taglio. In Figura 5 è riportata la tipica sezione di Trave reticolare intradossata, idonea per grosse luci e carichi maggiori; dal punto di vista costruttivo si differenzia rispetto alla precedente per la presenza del lamierino fermagetto, lettera h), che si dimostra idoneo anche per l’appoggio del solaio in c.a., ed i tirantini, lettera i), per il sostegno laterale del lamierino. In Figura 6 e Figura 7 sono riportate rispettivamente le viste 3D della Trave reticolare in acciaio, con correnti superiore ed inferiore in piatti dissimmetrici continui o rastremati e tralicci triangolari d’anima paralleli con ferri tondi, a spessore di solaio ed intradossata con relativi dettagli.


Figura 1  


Figura 2  

 


Figura 3  


Figura 4  


Figura 5  


Figura 6  


Figura 7