Pier Luigi Nervi oltre ad aver progettato opere in
cemento armato famose in tutto il mondo con le quali ha elevato ad
arte la progettazione con tale materiale, ha progettato anche delle
strutture metalliche, in particolare l’aviorimessa di cui si tratta,
poco conosciute che denotano comunque la mano del progettista e la
sua arte.
L’aviorimessa in carpenteria metallica in uso al
C.O.A. del corpo forestale dello Stato presso l’aeroporto di Roma
Urbe fu progettata da Nervi e realizzata nell’immediato dopoguerra
negli anni 1946/47; essa è rimasta sconosciuta sino ad ora in quanto
è stata (ed ancora tuttora ufficialmente lo è) una struttura coperta
da segreto militare per cui non è stato possibile divulgarne ne
l’esistenza ne il suo progettista, tale segreto non ha più ragione
di esistere essendo l’aviorimessa oggigiorno in dotazione di un
corpo non militare.
Dal punto di vista strutturale l’opera (fig.1a) è
caratterizzata dalla presenza di due capriate longitudinali (fig.1b)
di luce 52,5 m a cui si vanno ad agganciare una serie di capriate
trasversali (fig.1c) di luce 32,5 m e passo 3,75 m; notevole è la
presenza di due controventature di falda a quota 7,20 m e 11,20 m
oltre ad una controventatura verticale tra i due pilastri di
estremità.
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La presenza di numerose tipologie di sezioni per i
profili (più di 30) per la maggior parte trattasi di sezioni composte
assemblate con saldatura ha comportato un notevole onere di rilievo e di
calcolo in quanto non essendo sezioni riportare in catalogo si sono
prima disegnate e poi importate nel programma agli elementi finiti
utilizzato per la verifica, con le loro effettive caratteristiche di
resistenza, di forma e di posizione, essendo la verifica condotta sia
nell’ipotesi di elementi trave (nodi rigidi), più veritiera per le
capriate longitudinali, sia nell’ipotesi di elementi reticolari (nodi
cerniera), più veritiera per le capriate trasversali.
Gli elementi metallici interni all’aviorimessa
presentavano prima dell’intervento uno stato corrosivo non molto
accentuato salvo una lieve patina presente su alcuni, i giunti bullonati
si presentavano in buono stato mentre le saldature risultavano alquanto
scadenti, alcune diagonali delle capriate trasversali risultavano
svergolate. La parte esterna dei pilastri presentava un elevato stato di
degrado dovuto alla corrosione essendo esposti alle intemperie senza
un’adeguata protezione, così pure buona parte degli arcarecci di
copertura.
L’intervento di progetto, in base alle verifiche
effettuate e allo stato dell’opera, è consistito nella completa
sostituzione della parte esterna dei pilastri con una nuova identica
alla precedente; nella sostituzione delle diagonali e di alcuni correnti
superiori delle capriate trasversali con altri analoghi inglobando per
le diagonali i vecchi elementi nei nuovi senza alterare i giunti dal
punto di vista estetico; nella sostituzione di alcune diagonali delle
capriate longitudinali con altre analoghe di sezione maggiorata senza
alterazione dei giunti; nella ripresa delle saldature e nella
sostituzione di buona parte degli arcarecci di copertura.
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